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Pubblicato da (Orasputin) in Cinema il 16-10-2008
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BLOW UP (GRAN BRETAGNA - ITA 1966)
regia di Michelangelo Antonioni
con David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Jane Birkin
durata: 110′
Drammatico


L’occhio di Antonioni sul cinema contemporaneo, Palma d’Oro 1966.


By Orasputin


“Blow Up
, la zoommata di Michelangelo Antonioni sul cinema contemporeo, Palma d’Oro a Cannes, 1966. La Londra “Flower Power“ dove si diramano la frenetiche scorribande esistenziali di Thomas (uno strepitoso David Hemmings) è una metropoli caotica e surreale, modaiola e felliniana, scatti fotografici ad immortare una realtà che è solo superficialità e apparenza: i party, le modelle in calore, gli incontri artistici, il traffico urbano, stanno oramai stretti al suo protagonista. Thomas ha voglia di qualcosa di forte, che vada oltre il “semplice” mestiere di fotografo della mondanità. Il tormentato Thomas nella tormentata Londra è in cerca della scintilla, dello scoop, dello stadio successivo che abbandoni quello precedente, dello scatto ad un livello superiore dello stato mentale. L’idea di chiudere con qualcosa che profumi di tranquillità quello che sarà un album fotografico di contrasti urbani lo inoltrano in un’oscura dimensione (il parco della città), spalancatasi con lo sviluppo di un misterioso scatto ritraente un amabile coppia in effabili fusa. La scoperta di un cadavere, come presupposto al progetto che la sua mente ha già da un pezzo premeditato: evasione pura, sublime distacco, quasi un addio alle fotografiche orge che non producono più feedback (le modelle ridotte a papere ne sono testimonianza). Dimensione del miscuglio tra realtà e fantasia, che lo spingeranno a vagabondare tra le mura, le stanze, i confini di una Londra costruita a sua immagine e somiglianza, livellata dagli incontri fugaci e le pietanze lasciate a marcire sui tavoli, dalle taverne con la scossa musicale (Yardbyrds) all’interminabile oscillar verso una verità che pare solo surrogato, convincimento soggettivo, da compiersi in nessuno se non all’interno del suo unico manipolatore, visto che trova riscontro solo in esso (si veda la reazione ai fatti del presunto amico pittore). Gli toccherà rimettere la palla da tennis in gioco, apri gli occhi Thomas!

Un film da vedere e rivedere, road movie cerebrale che inaugura la stagione delle possibili e impensabili interpetazioni. Vedetelo e discutetene tra voi, anche da sobri, “Blow Up” merita veramente.


Voto Orasputin: 8

Voto Nemo: 8


Comments:
sarina on October 18th, 2008 ore 3:49 pm #

abbandonato tra i dvd da un paio d’anni e ieri sera ritrovato per caso tra le mani…

fortuna che ho messo da parte estetica ed anche questa volta non ho rimandato…
strapentita di non averlo guardato immediatamete!!

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