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Pubblicato da (Orasputin) in Cinema il 09-07-2008
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SINGLES (USA 1992)
Regia di Cameron Crowe
con Matt Dillon, Bridget Fonda, Kyra Sedgwick, Campbell Scott
Durata: 100′
Commedia


Come ogni scena musicale, anche il grunge ha il suo corrispondente cinematografico.


by Fontanelle


Seattle, anni Novanta. La vita e le vicende sentimentali di alcuni condomini del 18’s Unit Singles si intrecciano con quelle di altri personaggi: Steve (Campbell Scott) è un progettista urbano, single convinto ma che tuttavia non esita a provarci con Linda (Kyra Sedgwick), un’ecologista dai complicati trascorsi amorosi. Janet (Bridget Fonda) ha mollato gli studi, lavora come cameriera in un caffè ed è perdutamente innamorata di Cliff (Matt Dillon), sedicente musicista dei Citizen Dick (con i tre quinti dei Pearl Jam), interessato più a musica e divertimento che alla sua (presunta) compagna. A chiudere questa curiosa combriccola c’è Debbie (Sheila Kelly), alla disperata ricerca di un partner tanto da affidarsi ad uno spot televisivo che combina incontri. Guest stars come un giovanissimo Tim Burton nei panni dell’ex comprensivo sempre pronto a riprovarci, un annoiato chirurgo Bill Pullman, un Paul Giamatti beccato a pomiciare in un bar, un Tad Doyle dall’altra parte della cornetta, e dulcis in fundo un Eric Stolz nelle vesti di un mimo, “cultizzano” il cast.

Essendo ambientato a Seattle, il film inquadra inevitabilmente la nascente scena grunge, sullo sfondo di mitiche esibizioni di Alice In Chains e Soundgarden. Scritto e diretto da Cameron Crowe (”Almoust Famous“, “Elizabethtown“), Singles è una commedia incentrata sull’amore e sui modi di rapportarsi ad esso. La trama, suddivisa in capitoli, semplice e a tratti mielosa, possiede quel finale prevedibile che lo rende tutto sommato un film piacevole. Cameron Crowe non è di certo un visionario alla Todd Haynes, sempre se sia possibile azzardare un paragone.

Francamente nessuno lo avrebbe ricordato se non fosse stato ambientato a Seattle in quegli anni “rivoluzionari”. A rendere Singles oggetto di culto tra gli appassionati sono le numerose citazioni musicali (e non) oltre che ad un splendida colonna sonora curata dall’ex Replacements Paul Westerberg. La tomba di Jimi Hendrix, un murales dei Mother Love Bone, “London Calling” in vinile, uno scatto della Beatrice Dalle di Betty Blue, una t-shirt dei Mudhoney e via discorrendo. Come ogni scena musicale, anche il grunge ha il suo corrispondente cinematografico. Grandi assenti i Nirvana. Film tutto sommato sufficiente da meritare almeno una visione.


Voto: 6,5


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